'Si parte per conoscere il mondo, si torna per conoscere se stessi' (Niccolò Fabi)

Viaggiare per me è sempre stato sinonimo di arricchimento, crescita personale e interscambio con persone di diversa cultura. Dai viaggi in famiglia da piccola, quando fremevo all’idea di preparare la mia valigia, all’adolescenza con gli scambi interculturali durante il liceo che hanno aperto un’insaziabile voragine di curiosità. All’università, quando sono approdata nella realtà dell’Erasmus, trascorso in Germania per un anno, grazie al quale ho avuto modo di allargare i miei orizzonti, anche oltre l’Europa.
rann di kutch in gujarat, deserto bianco

L'approdo in India

Così, da una piccola stanza di un dormitorio a Bonn, si alimenta e colora la mia passione per l’India. Ascoltando ogni giorno storie e racconti del mio vicino di stanza indiano su questo paese affascinante, mi sono avvicinata sempre più alla storia e cultura indiana, con la promessa di recarmici il più presto possibile.

Il fatidico momento è arrivato con un tirocinio presso un’associazione per l’empowerment delle donne a Bangalore. Sin dal primo giorno, l’India è stato un amore a prima vista. Mi sono sentita a casa, come se quel mondo mi fosse sempre appartenuto. Sono attratta dai suoi colori, profumi ma anche dal frastuono assordante del traffico. Per strada percepisco la vita, gli sguardi della gente, la vivacità delle strade.
Il karma mi ha così trattenuta nel subcontinente, a Pune, dove ho lavorato per un anno e mezzo e trovato la mia seconda casa.

Viaggiare è per me una scarica di adrenalina. Non importa quanti monumenti e must-see io riesca a depennare dalle fatidiche liste. Ricerco le sfide, la scoperta dei luoghi meno accessibili, gli incontri con la gente del luogo di cui ne ascolto meravigliata le storie.

Ho sempre subìto un fascino nei confronti del Sud-Est Asia e Medio Oriente, mete predilette dei miei viaggi. In Oriente ritrovo un modo di concepire la vita e le sue sfaccettature lontana dalla nostra e ne abbraccio i valori.

Oggi sono una valigia, piena di tanti tasselli, e ciascuno rappresenta una sfumatura di ogni viaggio.

I miei progetti

Dopo anni di avventure nel mondo, ho sentito il bisogno di riscoprire il valore della mia terra.

Sono tornata a casa in Salento dopo quasi tre anni di vita e lavoro in India con l’obiettivo di mostrare la bellezza della mia terra al mondo e condividere il mio percorso. Ho iniziato il mio percorso professionale nel settore del turismo esperienziale che abbraccia il mio stile di viaggio alla ricerca dell’autenticità e singolarità.

Credo nella potenzialità dello storytelling visivo e narrativo, strumento efficace per riuscire a far percepire le sensazioni di un luogo, i suoi odori, i suoi suoni, anche a chi non lo abbia mai visto.

Il desiderio di condividere le mie avventure attraverso un blog mi ha “perseguita” negli anni, incessantemente. Ho finalmente deciso di dedicare il mio tempo ad un progetto personale. Leggerete di storie di viaggio ma soprattutto delle emozioni che alcuni luoghi riescono a suscitare. Come un aquilone, immagina di sorvolare il mondo e puntare la tua bussola verso una direzione. Puoi cambiarla in qualsiasi istante, tutti i punti portano verso un luogo ben preciso: se stessi. Il viaggio perciò è per me una metafora del percorso che conduce alla conoscenza di sé, senza paura.

Dal 2014 collaboro con India In Out, il primo portale italiano che offre una panoramica a 360° sull’India. Ho collaborato con Viaggi Low Cost, con racconti sui miei viaggi.
Nel febbraio 2016, The Post Internazionale ha pubblicato un mio reportage fotografico sul festival degli aquiloni che si svolge ogni anno in Gujarat (India).

A marzo 2016 ho partecipato con delle mie foto ad una mostra fotografica di viaggio a Pune e nel giugno 2016 ho organizzato una mostra fotografica sull’India nel mio paese.

Da gennaio 2020 collaboro con il tour operator Chaaliya Tours come agente di viaggio per l’organizzazione di itinerari in Sri Lanka e Maldive.

Non mi resta che augurarvi, buon viaggio!

oman